Lo scarpone è regolato, gli sci sono appena affilati, eppure i piedi si raffreddano già alla seconda salita in seggiovia. Il più delle volte non è colpa dello scarpone, ma di ciò che c’è dentro. I calzini sono l’elemento più sottile della tua attrezzatura e influiscono notevolmente sul calore e sulla precisione con cui affronti una giornata sugli sci.
L’errore più comune è indossare calzini da trekking spessi o addirittura due paia uno sopra l’altro. Entrambe le soluzioni non riscaldano il piede, ma lo raffreddano. Uno scarpone da sci ha un volume fisso. Tutto ciò che si infila in più dentro preme sul piede e ostacola la circolazione sanguigna proprio dove dovrebbe arrivare il calore. Il secondo errore classico è il cotone: assorbe il sudore, lo rilascia a malapena e raffredda il piede dall’interno.
Scegliere correttamente i calzini da sci: imbottitura, materiale e vestibilità
Un buon calzino da sci è sorprendentemente sottile, non presenta pieghe e ha l’imbottitura proprio dove lo scafo preme: sullo stinco, sul collo del piede e sul tallone. Tutto il resto è tessuto che intralcia. Tre fattori determinano quale modello fa al caso tuo.
Imbottitura: più tessuto non significa più calore
L’imbottitura determina quanto sei ben saldo nello scarpone. Più la calza è sottile, più ogni movimento viene trasmesso direttamente allo sci. Una maggiore imbottitura significa più comfort e protezione, ma anche più gioco all’interno dello scarpone. Nelle calze da sci di Falke puoi vedere bene questo principio, e il numero nel nome non indica lo spessore: L’SK2 è il modello versatile con imbottitura media per gli sciatori amatoriali, l’SK4 e l’SK5 sono nettamente più sottili e progettati per scarponi su misura Custom-Fit, mentre l’SK7 Race è ultraleggero per il massimo controllo.
- √ Scii con calma e ti piace stare al caldo: imbottitura di media spessura
- √ Hai uno scarpone su misura o stretto: imbottitura da leggera a ultraleggera
- √ Se pratichi sci agonistico o gare: il più sottili possibile
- √ Il gambale stringe sullo stinco: modello con imbottitura mirata sullo stinco invece di calze più spesse
Lana merino o fibra sintetica
La lana merino riscalda anche quando il calzino è umido e, dopo una lunga giornata, emana un odore decisamente meno intenso. La lana pura non sarebbe abbastanza resistente, per questo quasi tutti i produttori utilizzano miscele di lana merino e fibre sintetiche. Le fibre sintetiche pure si asciugano più rapidamente e sono più resistenti all’abrasione, ma in compenso sono meno efficaci nel contenere gli odori.
- √ Miscela di lana merino: calda, anti-odore, piacevole quando i piedi sono freddi
- √ Fibre sintetiche: asciugatura rapida, resistenti, ideali per i piedi che sudano
- √ Cotone: non va indossato negli scarponi da sci
Lunghezza, vestibilità e cos’altro c’è nella scarpa
I calzini da sci sono al ginocchio, e c’è un motivo: l’elastico deve terminare sopra il bordo dello stivale, altrimenti la lamina sfrega sul polpaccio. Presta inoltre attenzione ai modelli lavorati a maglia in modo diverso per il piede sinistro e quello destro. Ogni piega nella scarpa diventa un punto di pressione dopo tre ore. Se indossi biancheria intima da sci lunga, liscia la gamba dei pantaloni sotto i calzini oppure scegli una versione più corta.
- √ Il bordo deve arrivare sopra il gambale dello scarpone, mai sotto
- √ Lavorati in modo diverso a sinistra e a destra, se disponibili
- √ Indossarle senza pieghe e sistemarle nuovamente prima di allacciare lo scarpone
- √ Un paio pulito al giorno
Calzini da sci per bambini
Per i bambini si ricorre spesso ai calzini di lana spessi, ed è proprio questo che fa raffreddare i piedi. Gli scarponi da sci per bambini sono stretti, semplicemente manca il volume necessario. Un calzino da sci sottile della misura giusta, che non presenti pieghe, funziona decisamente meglio. Se il piede rimane comunque freddo, la causa è solitamente uno scarpone troppo piccolo o troppo grande e non il calzino.
Calzini da sci per lo sci alpinismo
Durante la salita il piede suda, durante la discesa si raffredda. I modelli da scialpinismo puntano quindi su un’elevata traspirazione e, in alcuni casi, su una leggera compressione che sostiene la muscolatura del polpaccio. I calzini Ortovox Ski Tour Comp Long Socks ne sono un tipico esempio: preformati, con percentuale di lana merino, doppio bordo elastico e una zona di stabilizzazione alla caviglia, affinché nulla scivoli.
Lavaggio e asciugatura
Lasciali a 30-40 gradi e segui le indicazioni sull’etichetta di lavaggio. Non usare l’ammorbidente: si deposita sulle fibre e ostacola proprio quel trasporto dell’umidità per cui hai pagato. Un detersivo specifico per indumenti tecnici è la scelta migliore. La lana merino va asciugata all’aria invece che sul termosifone. E lo scarpone stesso va aperto e lasciato asciugare completamente dopo ogni giornata, preferibilmente con un asciugascarponi.
Se i piedi rimangono comunque freddi
Alcuni piedi non si riscaldano nemmeno con i calzini migliori. In questi casi è la tecnologia, piuttosto che il tessuto, a venire in aiuto: calzini riscaldabili a batteria o un sistema di riscaldamento per scarponi da sci che può essere integrato nello scarpone esistente. Entrambe rappresentano una soluzione più efficace rispetto a un calzino più spesso, che nella maggior parte dei casi non fa che aggravare il problema. Se invece lo scarpone stringe in un punto specifico o il piede si intorpidisce regolarmente, il problema va risolto in officina con un bootfitting e non con l’acquisto di nuovi calzini. Porta sempre con te i calzini che indossi quando scii per la regolazione, altrimenti la calzata non sarà corretta.
Due o tre paia di buona qualità bastano per una stagione normale: così puoi lavarli di tanto in tanto e non parti mai con i calzini umidi. Trovi l’assortimento completo nella sezione calzini da sci su ski-shop.ch, e chi desidera completare la propria dotazione per le escursioni o per la vita quotidiana può dare un’occhiata alla gamma completa di calzini.
Domande frequenti sui calzini da sci
È consigliabile indossare due paia di calzini negli scarponi da sci?
No. Due paia riempiono lo spazio all’interno dello scarpone, esercitano pressione sul piede e compromettono la circolazione sanguigna. Il risultato sono piedi più freddi, non più caldi. È sufficiente un paio di calzini della misura giusta.
Quanto devono essere spessi i calzini da sci?
Il più sottili possibile, compatibilmente con il comfort. Con le scarpe su misura sono indicate imbottiture da leggere a ultraleggere, mentre con le scarpe da tempo libero può andare bene un’imbottitura di media spessura con protezione per lo stinco e il collo del piede.
Lana merino o fibra sintetica, quale è meglio?
Un mix di entrambi. La lana merino garantisce calore e riduce gli odori, mentre le fibre sintetiche assicurano resistenza all’abrasione e asciugatura rapida. Il cotone puro è in ogni caso la scelta sbagliata da indossare negli scarponi da sci.
Si possono mettere i calzini da sci nell’asciugatrice?
È meglio evitare i modelli con un’alta percentuale di lana merino, poiché possono restringersi e perdere elasticità. È più sicuro farli asciugare all’aria. L’etichetta di lavaggio è sempre determinante.
Con quale frequenza devo cambiare i calzini da sci?
Ogni giorno sugli sci. Un calzino che presenta ancora tracce di umidità del giorno precedente raffredda il piede sin dall’inizio e aumenta il rischio di punti di pressione e vesciche.
I calzini da sci vanno bene anche con gli scarponi da snowboard?
Sì. Gli scarponi da snowboard sono più morbidi e richiedono una minore protezione per gli stinchi, ma le regole di base rimangono le stesse: sottili, senza pieghe, senza cotone e un paio pulito al giorno.