La nuova stagione porta più novità nel settore degli scarponi da sci rispetto agli anni precedenti. La novità più evidente riguarda la chiusura: invece di quattro fibbie, sempre più modelli presentano una rotella sul guscio, in alcuni casi addirittura due. Inoltre, Nordica, Atomic e Dalbello hanno completamente rinnovato le loro serie ad alte prestazioni. Abbiamo inserito i modelli di punta attuali; ecco una panoramica.
Innanzitutto, la cosa più importante: lo scarpone migliore non è quello più rigido o dotato della tecnologia più recente, ma quello che si adatta al tuo piede. La larghezza della forma e il volume sono determinanti, mentre la flessibilità e il sistema di chiusura vengono dopo.
Nuovi scarponi da sci 2026/27: BOA, nuovi scafi e forme più strette
BOA al posto della fibbia: i vantaggi della chiusura a rotazione
Una fibbia stringe in un unico punto. Il sistema BOA Fit stringe tutto intorno con un cavo d’acciaio e distribuisce la pressione su tutta l’avampiede. In pratica: meno punti di pressione sul collo del piede, regolazione più precisa e possibilità di aggiustare la calzata in entrambe le direzioni, anche con i guanti indosso sulla seggiovia. Chi ha il collo del piede piatto e finora ha dovuto stringere ogni fibbia fino al massimo, se ne accorgerà in modo particolarmente evidente.
Cosa non può fare il sistema BOA: non sostituisce la regolazione su misura. Uno scarpone troppo largo o troppo voluminoso non diventa improvvisamente adatto grazie alla rotella di regolazione, ma viene semplicemente allacciato in modo più uniforme. E sulla tomaia, nella maggior parte dei modelli, rimane comunque una fibbia classica, perché in questo modo è possibile regolare meglio l’avampiede e la tenuta sulla tibia.
- √ La pressione si distribuisce su tutta la superficie anziché in punti specifici
- √ Regolabile con precisione in entrambe le direzioni, anche con i guanti
- √ Stringere i lacci durante la discesa senza scendere dagli sci
- √ Non sostituisce l’adattamento dello scafo da parte di un bootfitter
I nuovi modelli con BOA
Nel Salomon Il sistema di chiusura è presente in due punti. Il modello S/Pro Alpha C BOA 130 lo presenta sul gambale, abbinato alla struttura ExoDrive e a una forma stretta da 98, quindi è lo scarpone per esperti. Nel modello S/Pro Supra S BOA 120 la rotella si trova sullo scafo, con una forma da 100 mm e la struttura ExoWrap, grazie alla quale zone dello scafo appositamente più sottili avvolgono perfettamente il piede. La versione da donna S/Pro Supra S BOA 105 W dispone inoltre di un sistema di regolazione del polpaccio sul gambale.
Atomic La serie Nexus segue una strada tutta sua. Nel modello Nexus 130 BOA basta aprire una leva sul retro, infilare lo scarpone come in un modello a ingresso posteriore e poi chiudere la rotella. La fibbia sul gambale va regolata una sola volta e poi non la toccherai più. Nella parte anteriore rimane la classica struttura Overlap, quindi la forza viene comunque trasmessa direttamente sulla lamina. Per le sciatrici sono disponibili l’Hawx Prime 95 BOA W con forma da 100 mm e il Nexus 95 BOA W.
L’Head Kaliber 130 MV GW BOA2 è l’unico della gamma dotato di due rotelle di regolazione: una per l’avampiede e una per il collo del piede, oltre al rinforzo in grafene nello scafo. Chi ha un piede più largo può optare invece per l’Head Edge 130 HV BOA con forma ad alto volume e scocca FormFit. Entrambi fanno parte della gamma di scarponi da sci Head. L’ Fischer e RC4 130 MV BOA presenta la rotella di regolazione insieme allo scafo Vacuum regolabile, una forma da 104 mm e un peso di poco inferiore ai 2000 grammi per scarpone.
Nuovo, ma con allacciatura classica
Non tutte le novità sono dotate di rotella di regolazione. Nordica ha completamente riprogettato la Pro Machine e la Speedmachine di terza generazione: nuovo scafo, nuova scarpetta interna, nuova suola. La Pro Machine 3 130 GW, con 98 mm, è stretta e precisa, mentre la Speedmachine 3 130 GW, con 100 mm, è leggermente più spaziosa. Entrambe utilizzano il 3Force Frame, una struttura rigida circondata da materiale plastico più morbido, e una scarpetta interna con inserti in sughero sul tallone e sulla caviglia.
Atomic Il modello Hawx Ultra 130 S mantiene quattro fibbie in alluminio, una forma da 98 mm e un Energy Backbone nella zona posteriore, affinché il flex rimanga prevedibile anche a basse temperature. Tra i modelli " Dalbello " si sono aggiunti il DRS 130, con DNA da Coppa del Mondo, e il Veloce 120 MV, oltre al modello in tre parti Il Moro Pro 3DWrap per park e pipe. L’ Lange RS 130 LV Gold Edition è una serie speciale numerata singolarmente sulla forma stretta LV, quindi chiaramente orientata alle competizioni.
Molto interessante è il marchio Phaenom di Faction. Il modello fs 01 120 e il nuovo fs 02 110 combinano uno scafo Overlap nella parte inferiore con una linguetta Cabrio nella parte superiore; l’angolo di inclinazione può essere regolato tramite Flip Chips a 13, 15 o 17 gradi, e ogni componente è riparabile e riciclabile.
Forma e flessibilità: i numeri che contano davvero
La larghezza della forma è il primo criterio. 98 mm significa stretta e diretta, 100 mm è la fascia media, in cui la maggior parte dei piedi si trova a proprio agio, mentre a partire da 102 mm diventa larga. Troppo spazio comporta una perdita di controllo che nemmeno il guscio più rigido riesce a compensare.
Per quanto riguarda il flex, vale la regola: il numero non è standardizzato. Un 130 di una marca può sembrare più morbido di un 120 di un’altra, e con il freddo ogni scarpone diventa più rigido. Come orientamento di massima, un valore compreso tra 90 e 110 è adatto alla maggior parte degli sciatori da pista, tra 120 e 130 agli sciatori robusti e sportivi, mentre tutto ciò che supera questi valori è destinato alle competizioni. Chi acquista uno scarpone troppo rigido finirà per sciare in posizione arretrata.
Perché dovresti provare gli scarponi nuovi
Tutti i modelli citati possono essere adattati termicamente; su Salomon e Dalbello è possibile adattare persino lo scafo stesso. Tuttavia, questo ha senso solo se la forma di base è quella giusta. Vieni da noi con i tuoi calzini e, se ne hai, le tue solette, poi faremo il test dello scafo e misureremo la taglia in Mondopoint. Come funziona è spiegato nella pagina dedicata al bootfitting per scarponi da sci; l’intera selezione è disponibile nella sezione Scarponi da sci.
Un altro aspetto che spesso viene dimenticato: ogni nuovo scarpone richiede una nuova regolazione degli attacchi. La lunghezza e il tipo di suola cambiano e, di conseguenza, anche i valori di sgancio. Porta subito i tuoi sci in officina, così potrai sbrigare tutto in un’unica visita.
Domande frequenti sui nuovi scarponi da sci
Uno scarpone da sci con sistema BOA è migliore di uno con fibbie?
Non necessariamente. Il sistema BOA distribuisce la pressione in modo più uniforme e permette una regolazione più precisa, il che è utile soprattutto in caso di collo del piede piatto e avampiede sensibile. Tuttavia, uno scarpone con fibbie ben calzante è in ogni caso preferibile a uno con sistema BOA che non calza bene. Decidi innanzitutto in base alla calzata.
Cosa succede se il cavo BOA si rompe?
Il cavo e la rotella sono sostituibili, BOA offre una garanzia sul sistema. La riparazione viene effettuata in officina, quindi lo scarpone rimane intatto. Durante il normale utilizzo sulle piste, ciò accade comunque raramente.
Di quale larghezza della forma ho bisogno?
Dipende dal piede, non dall’abilità. Si misura la larghezza nella zona dell’avampiede, a cui si aggiunge il volume sopra il collo del piede. Un piede stretto in un 102 scivola, un piede largo in un 98 subisce punti di pressione. Fatti misurare prima di scegliere una misura definitiva.
Posso continuare a usare i miei vecchi plantari?
Nella maggior parte dei casi sì, se non sono ancora consumate. La soletta influenza la posizione all’interno dello scarpone, quindi è meglio portarla con te durante la prova. Una soletta nuova spesso rende uno scarpone, che di per sé calza bene, ancora più comodo.
Quando è meglio acquistarle?
Adesso. In ottobre e novembre sono disponibili tutte le taglie e abbiamo tempo per provarle con calma. A partire da gennaio, nei modelli più richiesti mancherà proprio la tua taglia Mondopoint, e quando si tratta di scarponi da sci, questa è la taglia su cui si dovrebbero fare meno compromessi.